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YOGA E MITO - VRKSASANA. YOGA AND MYTH - VRKSASANA.

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Un' altra affascinante caratteristica della pratica Yoga è il suo essere carica di simbolismo, di storia, di mito.

Oltre al mistero che circonda tutto il sistema Yoga e che lascia interdetti sulla sua potenza e sulla capacità di modificare l'intera vita del praticante che con costanza vi si dedichi, dietro ogni posizione troviamo veri e propri miti e leggende, che fanno parte del tessuto culturale da cui lo Yoga ha preso vita.

Alcune di queste storie sono struggenti, altre affascinanti, altre divertenti e per quanto ci si impegni a studiare, sembrano sempre moltiplicarsi e modificarsi.

Oggi condividerò con voi il mito che si trova dietro alla posizione dell'Albero.

La storia è quella di un rapimento, quando Ravana, re demone, rapì la bellissima Regina Sita, e la chiuse nel suo splendido palazzo, tentando di sedurla ed ammaliarla in tutti i modi per legarla a sè.

Ma la Regina era legata al suo compagno Rama, e nulla poteva sedurla, né sfarzo, né ricchezza, né servitori, né la bellezza del suo rapitore.

Il Re Demone Ravana le concesse un anno di tempo per innamorarsi di lui, dopodiché l'avrebbe uccisa.

La Regina Sita ogni notte, nel giardino in cui alloggiava sotto un bosco di alberi Ashoka (simbolo di felicità e guarigione nella cultura Indiana) meditava e pensava al suo compagno, pregandolo di andare a salvarla, mentre i servitori tentavano di convincerla che mai lui l'avrebbe trovata, che sarebbe stata felice solo nel palazzo, che il suo compagno l'aveva dimenticata.

Il grande albero le rispondeva, mentre lei meditava incessantemente poggiata al suo tronco, le diceva di avere pazienza, di stare ferma e calma, incurante delle stagioni, e Rama sarebbe venuto a prenderla.

E Rama mandò il suo servitore Hanuman, sotto forma di una piccola scimmia, e lui finalmente la trovò, ristabilendo il contatto con il suo compagno.

I simboli sono evidenti, e incredibilmente affascinanti.

Gli alberi nella cultura indiana sono spesso considerati creature sacre, che permettono il contatto fra la mente umana (in questo caso la Regina Sita) e l'Universo (il suo compagno Rama).

Quando il contatto si perde, fra mille tentazioni e distrazioni dell'ego (il Re demone Ravana) la mente risulterà imprigionata, e il contatto verrà ristabilito quando la mente si rivolgerà nuovamente all'universo, in uno stato meditativo, a contatto con la natura.

La posizione dell'Albero ci porta in questo stato meditativo, rilassato, e di fatto, se avete provato ad assumerla, vi sarete accorti che una mente agitata, vagante, irrequieta, garantisce senza alcun dubbio la perdita dell'equilibrio.

L'Equilibrio fisico richiede calma, una mente serena ed equilibrio mentale.

Sono certa che dopo aver letto la storia della Regina Sita affronterete Vrksasana con tutto un altro spirito.

Alla prossima

Namaste

 

The Yoga culture is full of symbolism, history, and myth - that makes it absolutely fascinating.

Beside the healing mistery that is behind the whole practice, that can heal, rejuvenate, restore the dedicated yogi, behind every pose we discover an infinite world of ancient myths and legends, that are rooted in the cultural background where yoga belongs.

Some are funny, some are charming, a few of them are sad, others full of happiness, but all of them, when you start studying, seem to constantly change and grow.

Today I want to share the history behind Vrksasana.

When the Demon King Ravana, kidnapped Queen Sita and brought her to his palace, he naturally assumed that she would fall for him, surrounded by every kind of sensual richness, and gave her one year before falling in love or being killed. But Queen Sita was faithful to his lord Rama, and kept waiting for him to find and rescue her.

Outside the palace, inside its walls, stood a grove of Ashoka trees - symbols of love and healing in Indian folk tradition. The guards kept telling Sita that Rama would never find her, But Sita sat, with her back against an ashoka tree, and she breathed slowly, and she waited in meditation for her lord to rescue her.

Silently, those Ashoka trees spoke to Sita, and told her to stay still, be calm and steady, to be patient and ignore the season changing, and Rama would come.

And Rama sent his friend Hanuman, in the form of a tiny monkey, and he found her in the end, restoring the connection between Sita and her love.

The metaphore is incredibly fascinating.

Trees appear throughout Indian sacred literature as symbols of the universe and as organic links between us (the human mind, Sita) and the Universe (her lord, Rama).

They are separated through the machinations of Ravana, the ego, and they need to be kept in touch with a meditative attitude, in nature.

Tree Pose takes us to a meditative, relaxed status, and infact, if you have tried it, you know that physical balance may be kept only with the help of a balanced mind, while you will lose it for sure if your mind wanders.

I am sure that Vrksasana will never be the same again for any of us, once we have read the stoy of Queen Sita.

See you soon

Namaste

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