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...e i social media- on social media

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(English below)
Se mi seguite ogni giorno, noterete che la mia presenza sui social media si va assottigliando.
Personalmente sempre più spesso mi trovo a pensare che, nonostante vi siano alcuni utilizzi decisamente positivi che si possono fare dei social media, per moltissimi di noi siano un veicolo di disagio.
Disagio per chi soffre di protagonismo, e crede che gli altri siano interessati alla sua vita - in realtà non lo siamo, decisamente no.
Disagio per chi fa polemica su tutto, ma proprio tutto, e non perde occasione per puntualizzare sui fatti degli altri (ma perché poi? crediamo che la nostra opinione sia sempre richiesta?)
Disagio per chi divulga notizie inventate o rimaneggiate ad arte, terrorismo puro.
Disagio per chi non si informa e fa sfoggio della propria ignoranza, senza ritegno.
Disagio per chi attraverso i social media invidia la vita degli altri, e generalmente finisce per autocelebrarsi, nel tentativo di dimostrare a sé stesso e agli altri di essere migliore.
Purtroppo conosco molte di queste persone, a tutti i livelli, ed è triste che un mezzo così intelligente per condividere con gli altri la vita di ogni giorno e mantenere i contatti venga usato così male.
D'altra parte grazie a Facebook si salvano animali dispersi, ci si ispira grazie ai viaggi ed alle scoperte dei nostri amici, si riscoprono rapporti personali che si temevano perduti, si ride tantissimo, si conservano i ricordi, come in un diario.
Qual è il giusto equilibrio? 
Come in ogni cosa, la misura.
Cerchiamo di non alimentare polemiche sterili, ignoriamo i commenti antipatici, e d'altra parte, se noi stessi abbiamo la tentazione di commentare in modo sterile, mordiamoci la lingua e desistiamo.
Cerchiamo di riportare il social network alla sua funzione originaria, evitando di stare sempre attaccati allo schermo, e torniamo a vivere nel presente.
Io mi sto sforzando.
E voi?
Namaste

If you follow me every day, you probably have noticed my presence on social media is getting thinner and thinner.
I personally think that, although there are many beneficial reasons you can use social media for, for most of us those are only a reason for annoyance.
Annoyance towards those who seek for other’s attention, and truly believe others are interested in his/her life – we definitely are not.
Annoyance toward those who start a controversy on everything, and I mean everything, and always love to give his/her opinion on someone else’s business (what’s the point here? Do you really believe everybody wants to hear your opinion?)
Annoyance towards those who popularize fake ore falsely manipulated news, that is an act of pure terrorism.
Annoyance towards those who are ignorant, uninformed and proud of it.
Annoyance towards those who spy through other people’s life in envy, and generally ends up celebrating his/her own life, trying to convince himself and others that they are living in the best way.
I unfortunately know many of people like those above, and I think it’s sad that such an intelligent media is used in such a bad way.
On the other hand, I must admit that Facebook often saves animal’s lives, keeps us inspired by other people’s travels and life discoveries, keeps us in touch with people who seemed lost, make us laugh (lots!), helps us keeping memories, just like it was a diary.
Where’s the balance, then?
Balance is (as always) in moderation.
Try not to fuel controversies, lower the tone of your comments or do not comment at all.
Try to bring the social network to its first meaning, a network to stay connected to people, but avoid keeping this connection 24/7, and start living in the present moment again.
I am struggling to do this.
What about you?
Namaste

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